Clelia Bertoni

Psicopedagogista

Mediatore Familiare

Consulenza Pedagogica

Il problema può riferirsi a bambini, adolescenti, insegnanti, operatori sociali e famiglie che vivono momenti di difficoltà e necessitano di un affiancamento temporaneo. In questo caso la giusta direzione è quella di educare all’autonomia, quindi aiutare a reagire per “tirare fuori” caratteristiche della personalità e del temperamento propri dell’utente, per affrontare una situazione “scomoda”. La consulenza non è un anestetico, ma un sostegno alla sofferenza: accompagna nei momenti difficili, dà una buona base da cui ripartire, per poter tornare a camminare da soli. Educa anche alla cura di sé a partire dai piccoli dettagli che possono incidere sulla qualità della vita. A seconda dell’età, bambini e adolescenti possono attraversare, nel loro sviluppo, fasi complesse di attaccamento o separazione, di rifiuto o rabbia, di solitudine o ribellione. Spesso queste fasi sono assolutamente normali e necessarie per permettere una strutturazione autonoma della loro personalità, alcune volte, però, possono anche essere molto critiche, causando malessere non solo a loro ma anche a tutto il gruppo famiglia. Per questo può essere utile fornire loro uno spazio di ascolto differente e dedicato, per ricercare quali siano le motivazioni sottese al malessere vissuto o percepito e quali siano, all’interno del soggetto e del nucleo familiare, le risorse adeguate e possibili per affrontarlo.


Supporto Scolastico: rivolto a chi necessita di un sostegno rispetto al percorso scolastico nella sua interezza, a chi presenta fragilità, difficoltà di apprendimento (DSA o BES) o necessita di tempi e percorsi alternativi o integrabili al percorso di classe prestabilito. In questo modo, bambini/e, ragazzi/e possono studiare con metodologie personalizzate, in un clima sereno e positivo, colmando eventuali lacune e adottando un nuovo modo di relazionarsi alla didattica.


Supervisione Pedagogica: in contesti socio-educativi la supervisione pedagogica permette di delineare, stimolare e sostenere la rilettura delle pratiche educative in maniera progettuale e concreta. La supervisione ha l’obiettivo di facilitare il lavoro di équipe attraverso l’ascolto, l’analisi e la gestione delle dinamiche relazionali per individuare le modalità educative e definire e monitorare il progetto pedagogico del servizio. La formazione si occupa di incrementare competenze educative a seconda del bisogno.

Dott.ssa Clelia Bertoni